About

Anti/social

Sono online dal 1999. Questo è il mio 7° sito. Ero troppo giovane per i BBS, ma mi hai letto in chatroom, community, forum, IRC, mailing list. Ho vissuto l’era dei blog, e bloggo a intermittenza da vent’anni. Parole in libertà, sette miliardi di pensieri nella Rete. Poi le nostre reti relazionali anarchiche sono state regolate e recintate nei social network. «Ce l’hai Facebook?» «Seguimi su Instagram!» «How come you are not on LinkedIn?» «Ti aggiungo su Whatsapp!» Be’, fanculo a Brin e Page, fanculo a Gates e Jobs, fanculo a Bezos, fanculo a Zuckerberg. Vogliamo comunicare, insieme? Tim Berners-Lee ci ha donato il WWW, la sua lingua universale è l’HTML. No ads, no cookies, no trackers. Let’s take back the Internet!

IndieWeb

Verba volant. Scripta manent. Virtualia? è la mia identità digitale pubblica e aderisce ai principi dell’IndieWeb.
La mia identità, sul mio sito Internet. Io sono il proprietario dei miei dati. Io sono il responsabile di ciò che scrivo, di cosa viene pubblicato e di come viene visualizzato, non un qualche guru della Silicon Valley che vi applica un algoritmo di engagement per tenere gli utenti connessi. I miei lettori restano i proprietari dei loro dati, qui non si fanno né profilazione né tracciamento.
La struttura del sito è minimale: una vetrina; un manifesto; una presentazione di chi/cosa/dove/come/quando/perché sono; un weblog.
Tutto il codice è scritto a mano, byte dopo byte, ed è valido secondo gli standard web HTML5 e CSS3. Do priorità alla sostanza sullo stile, e fin dove la mia abilità lo consente seguo i canoni di web semantico, design responsivo e accessibilità. Il contenuto è distribuito via feed Atom 1.0. Codice, parole e immagini sono condivisi con licenza Creative Commons e sono ripubblicabili previa citazione dell’autore.
Internet è aperta, inclusiva e libera, o non è.

It was a political act.