Virtualia?

Piove sui works in regress.

European, italiano, piemontèis. Falso e cortese. Geriatric millennial. Bezbožný. Samotář. 100% spoleh!

Punti cardinali ·

Prendendo ispirazione dalla pagina Punti estremi del mondo di Wikipedia [cs/en/fr], elenco qui i miei estremi geografici (a livello del suolo).

Nord

John o’ Groats, Caithness, Scotland, 04/09/2013.
Quella mattina stessa ero atterrato a Cicely Wick. Alla sera andai coi nuovi colleghi al ricevimento in onore del padrone dell’azienda, cui era stato conferito il Queen’s Award for International Trade. Sono l’unico visitatore che non ha una foto (mossa) vicino al famoso palo che segna le distanze dalla civiltà, ma nel cortile di una struttura ricettiva (58.6438 N, 3.0704 W).

In giacca e cravatta a John o’ Groats.

Ovest

Nord America: Lincolnshire, Illinois, United States, 18/09/2022.
Vi trascorsi due settimane per lavoro, e smaltita la COVID-19 l’influenza l’esplorai in lungo e in largo. Una sera sconfinai nel vuoto parcheggio sul retro di un equivoco centro massaggi a Vernon Hills; un’altra volta giunsi nei pressi dell’opulenta all-American high school che bordeggia lo sprawl di Prairie View (42.1964 N, 87.9457 W).

Centro America: Chapultepec, Ciudad de México, México, 06/11/2022.
Al secondo viaggio, il giorno dopo la boda di Carolina, con Jessica nelle sale del palazzo presidenziale di Los Pinos (19.4156 N, 99.1912 W).

Sud America: Cucao, Chiloé, Chile, 21/02/2013.
All’interno del Parque Nacional, oltre i laghi Huillinco e Cucao, per sentieri battuti attraverso una vegetazione di arbusti ignoti, fra le vacche al pascolo, fino al Mirador de las Dunas, sulla riva di un río salmastro che costeggia assurdamente l’Oceano Pacifico (42.6208 S, 74.1225 W).

Sulle dune davanti al rio, con in mano una copia di Chiloé di Charles Darwin (edizione bilingue).

Sud

Quellón, Chiloé, Chile, 21/02/2013.
Vi arrivai a metà pomeriggio a bordo di una corriera piena di studenti, su cui salii a una fermata al centro dell’isola e il cui autista non mi fece pagare il biglietto. La radio andava, diceva (con due anni di anticipo) che il Bayern Monaco aveva comprato Arturo Vidal. Volevo raggiungere a piedi il termine della Ruta Panamericana, ma non sapevo bene quanto fosse distante. Dopo un po’ di cammino scesi per una scala fra le case e per una viuzza nella baia con la bassa marea, e là dichiarai concluso il mio viaggio (43.1179 S, 73.6303 W).

Selfie serio davanti alla baia; sullo sfondo, barche da pesca.

Scrivendo questo post osservo che il traguardo era a un’ora di strada, e che la baia di Quellón rientra verso nord, perciò l’estremità geografica la toccai al porto, fra il molo e l’osteria (43.1209 S, 73.6216 W).

Est

Europa: Sulina, Dobrogea, România, 24/05/2023.
Al termine di un viaggio di due settimane lungo il Danubio, fin là dove dorme il Delta, appena oltre la linea illusoria che unisce le estremità dei frangiflutti ai lati del canale, nell’ipotetico punto del dissolvimento nel Mar Nero (45.1452 N, 29.7678 E).

Selfie allo sbocco del Danubio nel Mar Nero; all’orizzonte, mercantili e petroliere.

Asia: Qasr al-Yahud, Iudaea, Yīsrā’ēl/Filasṭīn, 14/06/2013.
Guadando i campi minati del conflitto eterno, fra i torpedoni dei pellegrini che andavano a rinnovare una promessa di fede nelle stesse acque dove Giovanni il Battista praticava il suo rituale, con tre comuniste e mia madre (31.8370 N, 35.5464 E).

Basso

Kalya, Iudaea, Yīsrā’ēl/Filasṭīn, 14/06/2013.
È difficile stabilire il luogo esatto dal confronto fra le fotografie e le mappe satellitari: il complesso turistico coloniale abusivo è stato ampliato, e la superficie del Mar Morto si è ridotta, e il suo livello si è abbassato (-427 m).

Con i piedi a mollo nell’acqua giallastra e torbida.

Alto

Salar de Tara, Atacama, Chile, 15/02/2013.
Una lunghissima gita con partenza da San Pedro de Atacama, lungo la statale che fra i guanaco condurrebbe in Bolivia o in Argentina, se non si deviasse verso località lunari dove sole osano le viscacce. La vista dalle Catedrales de Tara sul Salar de Tara è la foto in testa alle Virtualia?: nejvyšší místo, kde jsem byl (~4350 m).

Ripreso seduto di spalle mentre guardo la salina verde-azzurra, la terra rossa, il cielo blu, le nuvole bianche.

Remoto

Santiago de Río Grande, Atacama, Chile, 17/02/2013.
Un’altra lunghissima gita con partenza da San Pedro de Atacama, verso altri luoghi lunari dove vegetano piante dei colori dell’arcobaleno, o dove dispersi andini lasciarono traccia di sé undicimila anni prima di Keith Haring. Nel mezzo, un villaggetto nascosto in un canyon di argilla scavato da un río, dove crescono rigogliosi l’ajo e le habas e pascolano i burritos, con una escuela básica dove Loreto potrebbe insegnare e una estación meteorológica dove Massi potrebbe fisicare; e dove la Google Street View Car non transita (22.6512 S, 68.1674 W).

Sotto al cartello della stazione meteorologica: «Río Grande / Alt. 3.250 m.s.n.m. / Area cuenca 1.417 Km²».

e forse quel che cerco neanche c’è.