Virtualia?

Piove sui works in regress

European, italiano, piemontèis. Falso e cortese. Geriatric millennial. Bezbožný. Samotář. 100% spoleh!

E un generale come Presidente ·

Oggi i Cechi hanno eletto il presidente della Repubblica, carica comparabile per poteri a quella italiana: è Petr Pavel, ex-generale della NATO, sedicente conservatore con idee socio-economiche che lo pongono a sinistra di Elly Schlein. Pavel è famoso per aver guidato un contingente misto ceco\slovacco che salvò un manipolo di soldati francesi dalle grinfie della Tigre Arkan durante le guerre di Jugoslavia. Filo-occidentale, filo-europeista, studiava da spia comunista quando il comunismo cadde. Comunicazione ricca e strepitosa, a partire dal logo.
Il generale Pavel ha battuto al secondo turno un’altra ex-spia comunista, il miliardario Andrej Babiš alias “agente Bureš” alias “il Berlusconi cecoslovacco”, ex-primo ministro, che si era defilato per tutta la campagna elettorale, per poi sparare fuochi d’artificio e abbondante letame nelle due settimane che hanno condotto al ballottaggio. La terza candidata principale, Danuše Nerudová alias “fake Zuzana Čaputová”, non è riuscita a trasmettere nessun messaggio circa se stessa oltre a «sono giovane e donna»: bene, ma un po’ poco.

Non sono entusiasta di avere un ex-militare capo di Stato ma, se moja prezidentka ha rotto il protocollo istituzionale ed è volata da Bratislava a Praga per congratularsi con Pavel direttamente nel suo quartier generale, penso di potermi fidare anch’io. Ci rileggiamo fra cinque anni.